Calata Anselmi sembra una piazza d’armi. Alle spalle il ripensato Museo Navale, il Planetario, l’Expo Salso (una “piazza al coperto”, cit.). “Questa parte del porto è finita”, dice il sindaco di Imperia Claudio Scajola.
Il sindaco Claudio Scajola
Il progetto del porto
Ora, c’è la sfida dell’altra parte del marina, che risorgerà da una fase di stasi durata oltre un quindicennio, con 1.200 posti barca, yacht club, hotel a 5 stelle, residenze, area refitting, stazione di rifornimento. “Come Comune siamo ritornati ad avere in capo la concessione per 65 anni, entro l’anno ci saranno le manifestazioni di interesse per il completamento del marina, che divideremo in lotti. Vorrei vedere l’opera portata a termine in sei anni, ma non è detto che alcune parti non lo saranno prima”, dice il sindaco, che pensa a una gestione pubblica della “nautica sociale”, la piccola nautica insomma, nella parte a Ponente del porto (a destra di calata Anselmi) e la gestione del marina vero e proprio alla costituita e partecipata Marina di Imperia. “Potrebbero essere dati poi in gestione diretta una quota parte dei lotti, ma stiamo ancora studiando l’assetto, che definiremo a breve”.
Calata Anselmi










