Marco Bucci, il presidente della Regione Liguria, malato di vela, ma anche di business, dice che il discorso è in piedi. “Ne stiamo parlando da tre anni” con i vertici di The Ocean Race, il giro del mondo in equipaggio a tappe, in questi giorni a Genova per il suo scalo della Europe, la regata continentale che va a colmare gli anni di attesa per la prossima circumnavigazione intorno al globo (2027).
Addio Spagna?
Il quartiere generale di The Ocean Race, marchio gestito da una società privata, è attualmente ad Alicante in Spagna. Località da dove sono partiti gli ultimi giri del mondo e da dove salperà anche il prossimo del 2027. Poi, il contratto che lega la regata alla città avrà termine. The Ocean Race potrebbe rinnovarlo, ma non è escluso – i rumors caldeggiano quest’ultima soluzione – che i suoi vertici decidano altrimenti.
Per avere il quartiere generale, con annesso museo della regata, che rappresenta una società comunque internazionale, ben introdotta nel mondo delle regate, con rapporti diplomatici di ampio raggio e lignaggio, si sono già fatte avanti altre città. Porto, ad esempio, città che attraverso Luis Pedro Martins, il presidente di Visit Porto and the Norte of Portugal, il braccio operativo del governo in fatto di promozione turistica, in questo caso del Nord del Paese, ha lanciato la candidatura della stessa Porto in un colloquio con La Stampa.









