GAIARINE (TREVISO) - «Mio padre si sedeva sempre lì, sul muretto accanto al canale dove martedì pomeriggio è stato colpito da un fulmine. Passava molto tempo in quel punto, guardando attorno all'albero per controllare che non vi fossero foglie a terra. In quel caso si alzava e le raccoglieva: tutto per tenere in ordine il cortile, quello che lui chiamava il suo paradiso. E noi spesso ci sedevamo con lui. Se fosse accaduto la sera prima, infatti, sarei morto anch'io. Non ci spieghiamo come possa essere successa una cosa simile. È stata una fatalità incredibile a cui non riusciamo a dare un significato». Francesco racconta così la drammatica scomparsa di suo padre, Silvio Fossaluzza, pensionato di 78 anni, che in vicolo Vistort a Francenigo, a meno di un chilometro dal confine con il Friuli Venezia Giulia, è stato ucciso da un fulmine mentre era seduto su un muretto davanti a casa, sotto un albero e vicino a un canale.
«Il fulmine l'ha colpito e l'ha sbalzato nel canale, a qualche metro di distanza, nell'acqua. Era uscito per guardare il temporale, che si stava allontanando. La saetta ha toccato l'albero, poi ha scalfito il cemento del muretto continua il figlio dell'ex meccanico, indicando due evidenti solchi sulla superficie. Dentro ci sono componenti in ferro e forse per questo il fulmine l'ha attraversato prima di scaricarsi in acqua». A differenza della sera precedente, alla fine il temporale non è arrivato a Francenigo: quell'unico fulmine è stato seguito da un unico, profondo tuono che tutti in paese hanno sentito chiaramente. Anche la moglie di Silvio, Rinalda, con cui era sposato da 51 anni, lo ha percepito: è uscita in cortile, ha chiamato più volte il marito e, affacciandosi, l'ha visto nell'acqua. In aiuto è arrivato un cugino e subito dopo i vicini, che hanno chiamato i soccorsi. Ma per Silvio non c'era più nulla da fare. Questa mattina, alle 10.30, è previsto il funerale nella chiesa di San Tiziano.










