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A Gerusalemme Est sei scuole per bambini e bambine palestinesi non hanno riaperto e circa 600 di loro sono rimasti senza istituti assegnati per il nuovo anno scolastico, iniziato il 1° settembre. Gerusalemme Est è la parte della città che appartiene ai territori palestinesi occupati da Israele dal 1967. Le scuole chiuse erano gestite dall’UNRWA, l’agenzia delle Nazioni Unite che fornisce assistenza ai profughi palestinesi e il principale gestore di istituti scolastici a Gerusalemme Est.

La chiusura di queste scuole è una conseguenza delle leggi israeliane contro l’UNRWA, approvate a ottobre del 2024 dal governo di estrema destra di Benjamin Netanyahu per impedire all’agenzia di funzionare in territorio israeliano (Israele considera tutta Gerusalemme come parte del proprio territorio, in violazione degli accordi internazionali).

Da tempo il governo israeliano accusa l’UNRWA di avere estesi legami con Hamas e in generale di promuovere posizioni antisraeliane. L’UNRWA ha sempre negato queste accuse, pur dicendo che è sostanzialmente impossibile lavorare nella Striscia di Gaza senza avere qualche tipo di contatto con il gruppo, che la governa dal 2007. L’agenzia ha avviato anche varie indagini interne: ad agosto del 2024 licenziò nove dipendenti considerati potenzialmente legati a Hamas, su un totale di circa 13mila.