Gli Ebit (utili prima di interessi e imposte) dell'industria automobilistica hanno subito un violento scossone nel primo semestre di quest'anno. Rispetto allo stesso periodo di un anno fa, con il 9,3% Toyota è diventato il primo costruttore per il margine generale (un anno fa era quarta), mentre Bmw, con 4.805 euro per auto, ha guadagnato la testa di quella per veicolo. In entrambe le “classifiche” stilate regolarmente dal Center of Automotive Management di Bergisch Gladbach al primo posto c'era Mercedes-Benz il cui utile per auto era 8.232 euro (6.537 quello di Bmw), mentre nei primi sei mesi del 2025 è stato di 3.958 e l'Ebit complessivo era del 10,9%.

Margini più bassi per tutti

Tutte le case automobilistiche hanno dovuto fare i conti con margini decisamente più risicati, anche se Toyota, il primo gruppo al mondo come volumi, ha “sofferto” meno degli altri passando da 2.898 a 2.544 euro per auto. Anche Tesla e Honda hanno praticamente dimezzato l'Ebit per veicolo: il marchio amministrato da Elon Musk è passato da 3.089 euro per auto a 1.651, mentre quello nipponico da 2.589 a 1.118. Fra quelli presi in esame, il solo costruttore che è riuscito a migliorare il dato è risultato Ford: da 1.314 a 1.337 euro. Male e malissimo, invece, Nissan e Stellantis: passate rispettivamente da valori positivi di 326 e 2.219 euro a perdite di 682 e 963 euro per veicolo. L'Ebit medio per auto è passato dai 2.942 euro del primo semestre del 2024 ai 1.673 dello stesso periodo di quest'anno. La flessione è stata del 43%: il calo di Bmw è stato “solo” del 26%, quello di Mercedes-Benz ha raggiunto il 52% con Tesla a -47%. Cedendo appena il 7%, Toyota è pertanto quella con la miglior performance.