Una sirena. Così Re Giorgio Armani, aveva immaginato l’abito del sì di Charlène Wittstock, campionessa olimpica di nuoto che si preparava a dire sì al principe Alberto di Monaco nel luglio 2011. Per lei, fisico statuario da atleta, occhi azzurri e capelli biondi, «re» Giorgio, aveva tenuto fede alla sua passione per le linee pulite e i tagli rigorosi. Un re riconosciuto oggi anche dalle dichiarazioni del presidente della Camera della Moda italiana, Carlo Capasa, che ha reso omaggio a colui che «ha plasmato la moda contemporanea ridefinendone i confini e creando un concetto di lifestyle riconosciuto e ammirato in tutto il mondo, affermando anche il Made in Italy come sinonimo di eccellenza».
Quando Re Giorgio vestì la principessa Charlène per il Royal wedding al Rocher
La principessa di Monaco scelse il designer italiano per il suo abito da sposa nel luglio 2011. Anche Beatrice Borromeo vestirà Armani alle nozze religiose con Pierre Casiraghi














