Era stata smarrita il 30 agosto a Gravina in Puglia. Tre giorni dopo, il corpo di Tequila – una femmina di cane Pit Bull conosciuta come buona e non aggressiva – è stato ritrovato senza vita, con segni di atroci sevizie. Coda strappata, orecchie amputate, ferite e scorticature: una violenza inaccettabile che ha sconvolto una comunità intera e che ora chiede giustizia.
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Il ritrovamento e le sevizie
Il corpo di Tequila è stato rinvenuto in contrada Graviglione – zona Prezzano, a Gravina. A confermare la brutalità delle torture è stata la veterinaria incaricata dall’Asl: “orecchie amputate, coda strappata, scorticature sul dorso e gravi ferite multiple”.
L’associazione Lndc Animal Protection ha espresso “profonda indignazione e dolore per l’atroce uccisione”, sottolineando che la cagnolina non era aggressiva: “Contrariamente ai pregiudizi che troppo spesso colpiscono questa razza, Tequila non era un cane aggressivo, ma un animale mite e socievole, incapace di reagire alla violenza subita”.






