Ituristi che in massa visitano i musei, anche solo per farsi un selfie davanti ad un'opera d'arte? "Sono assolutamente i benvenuti.

Purché continuino a visitarci, e cerchino di comportarsi in una maniera rispettosa del museo in cui si trovano".

Parola di Sir Gabriele Finaldi, direttore della National Gallery di Londra, una delle istituzioni artistico-culturali più prestigiose e visitate al mondo, protagonista all'Istituto di Cultura Italiano, diretto da Francesco Bongarrà, della presentazione di 'Italy - In the Footsteps of the Great Artists': volume in cui l'autore, Nick Trend, invita il viaggiatore a scoprire l'emozione di ammirare le opere d'arte italiane nei luoghi in cui furono concepite e realizzate.

Interpellato sul fenomeno dell'overtourism e sulle orde di turisti di ogni età che nei musei si sbracciano per farsi selfie da pubblicare immediatamente sui social, Finaldi - storico dell'arte inglese di radici paterne napoletane, alla testa della Gallery da un decennio - ha risposto: "Al Prado di Madrid fare fotografie è vietato; alla National Gallery, dove non abbiamo posto un tetto al numero di visitatori giornalieri - nel solo 2024 sono stati 4,2 milioni - fotografare le opere è invece permesso, e devo dire che la gente le fa in genere in maniera rispettosa.