Il presidente uscente della Guyana, Irfaan Ali, ha annunciato di aver vinto le elezioni svoltesi lunedì dopo che il suo partito (Partito progressista del popolo, di sinistra) ha ottenuto oltre 240.000 voti e sette dei dieci distretti elettorali del Paese.
I risultati finali ufficiali del voto (seguito da vari osservatori internazionalil, tra cui l'Ue) non sono ancora stati pubblicati e alcuni partiti di opposizione hanno chiesto il riconteggio in alcune circoscrizioni.
Se la sua rielezione sarà riconfermata, Ali dovrà affrontare la difficile sfida di ricostruire una nazione con le più alte riserve accertate di petrolio greggio pro capite, ma con uno dei più alti livelli di povertà dell'America Latina.
Dovrà inoltre gestire la spinosa questione dell'Essequibo, la regione dal ricco sottosuolo rivendicata con vigore dal suo vicino, il Venezuela.
La Guyana, che conta circa 800.000 abitanti, ha guadagnato 7,5 miliardi di dollari di entrate dalla vendita di petrolio e dalle royalties da quando l'americana ExxonMobil ha iniziato a estrarre greggio offshore alla fine del 2019, rendendo il piccolo Stato caraibico una delle economie in più rapida crescita al mondo.







