Carlo Rossella, 82 anni, giornalista, poi dirigente, già direttore di Panorama e poi del Tg5, ha condiviso un lungo tratto di strada con Emilio Fede. Si conoscevano benissimo, hanno lavorato insieme a Mediaset per Silvio Berlusconi, hanno condiviso il sostegno alla famosa “discesa in campo” del Cav nel ‘94 oltreché una concezione e del giornalismo a loro modo garibaldina o comunque divertita.

«Lavorare sul serio senza prendersi troppo sul serio. Questa è sempre stata una delle caratteristiche di Emilio», dice Rossella.

Ma che tipo era, secondo lei, l’ex direttore del Tg4?

«Emilio era uno che sparava sempre battute. Ma aveva la caratteristica di inventarle sul momento, per poi dimenticarsele subito dopo. Sicuramente non era di quelli che ripetono sempre le stesse battute e diventano noiosi o addirittura patetici, autocitandosi continuamente, in ogni occasione».

E poi, che altri ricordi conserva di lui?