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La comparsa alla Mostra del cinema di Venezia di Dwayne Johnson, noto come The Rock negli anni in cui è stato un wrestler e per la prima parte della sua carriera da attore, è stata uno degli eventi più inconsueti dell’edizione del festival di quest’anno. Johnson è l’attore più pagato del mondo, ha recitato in alcuni dei film di maggiore incasso degli ultimi dieci anni, è un imprenditore e c’è stato un momento in cui sembrava fosse seriamente intenzionato a intraprendere una carriera politica per diventare presidente degli Stati Uniti. L’unica cosa che mancava era una legittimazione intellettuale.
In passato non aveva mai dato l’impressione di tenerci, ma The Smashing Machine, il film presentato a Venezia di cui è protagonista, è diverso dai suoi soliti. È una storia drammatica e seria, paragonabile per stile e sentimentalismo a The Wrestler di Darren Aronofsky. La sorpresa per molti è stata che Johnson è anche molto bravo.
C’era stato già un precedente in realtà, un film che girò nel 2013 intitolato Pain & Gain e diretto da Michael Bay. Era una commedia con un po’ d’azione, tratta da una storia vera, i cui protagonisti sono due palestrati piuttosto stupidi. In quell’occasione era stato evidente a tutti che Johnson fosse molto più bravo di quel che poteva trasparire da film come Fast & Furious, La mummia e simili. Ha grandi capacità di commedia ed è capace di interpretare un personaggio complicato e ambiguo.












