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Da quando ha vinto il suo terzo titolo del Grande Slam, gli Australian Open nel gennaio del 2025, Jannik Sinner è quasi ovunque. Ma un po’ era così anche nelle settimane precedenti. Ne parlano i giornali e le televisioni. I social network. Guardando le partite in cui gioca, spesso ce lo si ritrova anche negli spazi pubblicitari tra un cambio di campo e l’altro: attualmente è testimonial, tra le altre, di Fastweb, Lavazza, De Cecco, Gucci, Technogym, Intesa Sanpaolo, Parmigiano Reggiano, Head, Panini.
La finale degli Australian Open di domenica 26 gennaio, trasmessa in chiaro sul canale Nove, è stata vista da 3,5 milioni di spettatori, il 33 per cento di chi guardava la tv in quel momento: è stato il programma più visto di sempre sui canali di Discovery. A vedere quella di Wimbledon contro Carlos Alcaraz, vinta da Sinner in quattro set lo scorso 13 luglio, tra TV8 e Sky Sport c’erano in tutto quasi 6 milioni di persone. Per la finale degli Australian Open i “Carota Boys”, un gruppo di fan che seguono molte partite di Sinner indossando un costume da carota in riferimento ai suoi capelli rossi, avevano preso intanto in affitto il teatro Regio di Torino per una visione collettiva della partita. Lo hanno riempito: c’erano circa 1.500 persone.







