Outfit simbolici per una delle ultime serate in Laguna, dove il cast di ‘The Voice of Hind Rajab’ ha sfilato in nero per Gaza

di Alessandra D'Acunto

L’82esima Biennale di Venezia è ormai a più di metà del suo svolgimento ma la programmazione è ancora nel vivo, con proiezioni toccanti e trofei che si miscelano ai red carpet più attesi. Il 3 settembre, ad esempio, il tappeto rosso di In the Hand of Dante di Julian Schnabel (fuori concorso) è seguito dal Premio Cartier Glory, conferito allo stesso regista.

A livello di look, la Mostra del cinema si è rivelata finora un mix tra passato e futuro. Se i più classici abiti da sera con strascico non schiodano dai desiderata delle ospiti, la passerella veneziana si è trasformata anche nel trampolino di lancio di nuove direzioni artistiche e sperimentazioni. Ma scopriamo gli episodi di stile più notevoli della quartultima serata in Laguna.

La coppia ha scelto abiti senza fronzoli per uno dei red carpet più significativi alla Mostra: quello di The Voice of Hind Rajab, di cui sono produttori esecutivi (assieme, tra gli altri, a Brad Pitt). Il film racconta la drammatica storia vera di una bambina a Gaza e si fa testimone di un messaggio forte, che porta la crisi umanitaria nel cuore della manifestazione. Per questo, i look scuri e senza orpelli di Rooney Mara (Givenchy) e Joaquin Phoenix sono solo da premiare: ci ricordano la questione più urgente. Tutto il cast ha sfilato in nero davanti ai fotografi. L’unico puntino colorato che si intravede è la spilla rossa per il cessate il fuoco, appuntata nel pomeriggio sul bavero di Joaquin, la mattina sull’abito di Rooney.