Vladimir Putin sostiene di vedere "una luce in fondo al tunnel", afferma che "se prevarrà il buonsenso sarà possibile" porre fine alla guerra che lui stesso ha scatenato invadendo l'Ucraina.
Ma poi dice che se non sarà raggiunto un accordo di pace, il suo esercito continuerà a combattere per "risolvere tutti i compiti militarmente". Dichiara che, "se è pronto", Volodymyr Zelensky "può venire a Mosca" per incontrarlo, e sostiene di non aver "mai escluso la possibilità" di un faccia a faccia di questo tipo col presidente ucraino.
Ma allo stesso tempo si chiede se "questi incontri abbiano un senso" e la proposta di un vertice nella capitale russa - che Kiev ha subito bocciato definendola "inaccettabile" - non è esattamente un invito a discutere in una sede neutrale.
Da Pechino - dove ha assistito a una maxi parata militare al fianco di Xi Jinping e ha avuto un lungo colloquio col dittatore nordcoreano Kim Jong-un - Putin lancia messaggi come minimo ambigui sulla guerra in Ucraina, che intanto continua in tutta la sua violenza. Il presidente russo loda l'amministrazione Trump sostenendo che abbia "un sincero desiderio di trovare una soluzione" al conflitto, ma ripete che le truppe russe starebbero "avanzando in tutte le direzioni".












