Prendono fiato le Borse europee dopo i cali della vigilia, con le notizie in arrivo dagli Stati Uniti sul comparto tech. Un giudice federale ha infatti stabilito che Google non dovrà vendere il browser Chrome nell'ambito del procedimento antitrust che lo vede coinvolto, innescando il rialzo di Alphabet (società madre di Google) a Wall Street (+8,35%). La decisione, osservano gli analisti, è vitale perché dà speranza agli colossi Tech sotto la lente dell'antitrust e che rischiano lo smembramento. Google potrà poi continuare a pagare le aziende per l'installazione automatica dei suoi prodotti, come accade con Apple (a sua volta a +2,75% a Wall Street), senza però sottoscrivere contratti di esclusiva. Così, l'ottimismo contagia anche l'Europa, con l'indice di settore che guadagna lo 0,9%. In questo contesto, il Ftse Mib di Milano termina a +0,14% grazie allo scatto di Prysmian (+2,17%) e Recordati (+2,45%). Rimangono sotto osservazione i titoli di stato, con i rendimenti che si stabilizzano dopo l'impennata della vigilia in seguito alle preoccupazioni sulla tenuta delle finanze pubbliche di alcuni Paesi. Boccata d'ossigeno per i rendimenti dei Gilt britannici, con il trentennale al 5,60% dopo che ieri ha toccato il top dal 1998, mentre il governo di Keir Starmer è alle prese con una difficile manovra. (Qui i dati aggiornati).