E’ morto Giuliano Longone Viviani. Aveva 83 anni.

Longone, figlio di Luciana Viviani, politica e protagonista delle lotte per i diritti delle donne, e nipote del drammaturgo Raffaele, ha dedicato la sua vita al teatro e alla fotografia, sue grandi passioni.

Custode prezioso della memoria teatrale di Raffaele Viviani, nella sua casa del corso Vittorio Emanuele conservava un pezzo della storia teatrale italiana. Narratore entusiasta delle storie di famiglia, Giuliano era anche molto legato alla Villa la Duchesca di Anacapri dove amava trascorrere lunghi periodi.

Fotografo di grande sensibilità, aveva raccontato per immagini il mondo del teatro. Egli stesso aveva scritto testi teatrali e curato la messa in scena di vari lavori.

Nel 2020 Giuliano Longone donò in via definitiva alla Biblioteca nazionale di Napoli, alla sezione Lucchesi Palli, l’intero archivio Viviani. Nel febbraio 2023, Longone consegnò, a integrazione del fondo, un ulteriore gruppo di documenti: il carteggio tra Viviani e la moglie Maria Di Maio. Un epistolario che – dichiarò all’epoca Giuliano Longone Viviani “trascende dalla banale scrittura sentimentale tra coniugi, ma rappresenta un diario accurato e preciso dell’attività artistica degli anni che vanno dal 1927 al 1940. Maria Di Majo Viviani infatti è sempre stata l’impresario ombra di Raffaele, la prima giudice dei nuovi testi dei quali era la prima lettrice e la sua consigliera artistica ed economica”.