Le Borse europee difendono i rialzi a metà seduta mentre l'attenzione degli investitori resta concentrata sul mercato dei titoli di Stato, finiti sotto pressione a causa dei deficit crescenti dei governi di mezzo mondo.

Parigi sale dello 0,9%, Francoforte dello 0,7%, Londra dello 0,5% e Milano dello 0,4% mentre a New York i future sul Nasdaq avanzano dello 0,8% e quelli sull'S&P 500 dello 0,5%.

Continuano a restare sotto osservazione i rendimenti dei titoli a lunga e lunghissima scadenza di diversi Paesi, con gli investitori che chiedono un premio maggiore per detenere il debito di governi sempre più indebitati.

Il treasury trentennale ha sfiorato il 5% per la prima volta da luglio, i tassi in Giappone sui 10 e 30 anni hanno aggiornato i massimi, mentre frena la corsa dei rendimenti dei Gilt britannici, con il governo di Keir Starmer alle prese con una difficile manovra.

Boccata di ossigeno anche nell'eurozona, dove i redimenti sono in flessione, con il Btp decennale italiano che cede quasi 4 punti base al 3,63% e lo spread con il Bund si restringe a 87 punti base.