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3 SETTEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 10:33
Una donna di 30 anni, disabile mentale sin dalla nascita, sarebbe stata aggredita da un’operatrice di una struttura ospedaliera privata a Genzano (Roma), convenzionata con Asl e Regione Lazio, presso la quale era in cura. Lo denunciano i genitori, con un esposto consegnato ai carabinieri della stazione di Lanuvio, piccolo comune a circa 50 chilometri da Roma, dove risiede la donna disabile. “Chiediamo giustizia e che sia fatta piena chiarezza per la nostra Serena affinché episodi del genere non si ripetano”, hanno dichiarato la madre e il padre, secondo quanto riferito dalla testata Il Messaggero. La donna è affetta da una grave disabilità mentale al 100%.
La donna è stata portata dai genitori all’ospedale dei Castelli di Ariccia: avrebbe riportato lividi e ecchimosi in diverse parti del corpo, con una prognosi di 10 giorni per “contusioni multiple a livello addominale”. Secondo le prime ricostruzioni, Serena si trovava in compagnia dell’operatrice e di altre due tirocinanti, quando in un momento di alterazione, dovuto alle sue condizioni psicofisiche, avrebbe avuto un momento di “insofferenza”. A quel punto l’operatrice avrebbe impugnato un mattarello da cucina e l’avrebbe colpita in più punti per placarne l’animosità. La stessa infermiera avrebbe allertato i genitori. Poi il viaggio in ospedale e le denuncia ai carabinieri.







