Emilio Fede è morto all'età di 94 anni. Il giornalista, volto storico di Rete 4 ma anche della Rai è stato ricordato da diversi amici e colleghi con messaggi di affetto che sono piovuti da più parti. Ma, come accade spesso in questi casi, c'è anche chi ha colto l'occasione per suonare una nota stonata. Come nel caso di Andrea Scanzi che sui social ha ricordato così, con un lungo post, la vita di Fede:
"Ora che è morto, dopo un tramonto malinconico e doloroso, ci sarà chi lo celebrerà e chi continuerà ad odiarlo.
A me, la parabola di Emilio Fede, dice queste cose.
- che dedicare tutta la tua vita per servire e riverire un capo è tanto sbagliato quanto idiota. La gente ti odia da morire, il capo ti butta via quando non gli servi più e alla fine resti solo.
- che per vent'anni ha incarnato il peggio del peggio dell'informazione di regime: potente e spietato, cattivo e arrogante. E ha fatto scuola, perché oggi con la Meloni (ma pure ieri con Renzi, Draghi eccetera) ce ne son tanti di suoi cloni e brutte copie.











