E adesso tutti daremo la colpa a Vittorio Vitiello, il pompeiano residente a Firenze che pare gestisse il famoso sito con l’organo genitale nel titolo. Scopriremo che già a scuola sbirciava nei bagni delle ragazzine e che a vent’anni prese una multa per divieto di sosta davanti a un negozio di sex toys. Conosciamo lo schema perché è comune a tutti gli scandali. Si individua il capro espiatorio e lo si prende a sputi e monetine, affinché gli altri capretti possano continuare a pascolare in santa pace.