Dal Nobel per la chimica Brian Kobilka a David Quammen con il suo nuovo saggio “L’evoluzionista riluttante” e alla direttrice di Cancer Genomics England Alona Sosinsky, ma anche Luigi Naldini, Giuseppe Remuzzi, Guido Barbujani, Adriana Cavarero, Giorgio Vallortigara e tanti altri. Sarà ricca di ospiti imperdibili la XIV edizione di Trieste Next, il Festival della ricerca scientifica che si svolgerà dal 26 al 28 settembre 2025 nella città giuliana.
Tanti i temi e gli approcci, in un programma denso, caratterizzato da un fitto dialogo tra discipline su temi attualissimi che toccano ogni dimensione della nostra esistenza, come la medicina di precisione, la sostenibilità ambientale, l’Intelligenza Artificiale e le tecnologie quantistiche, oltre a tutte le questioni etiche legate alla ricerca di frontiera e alle sue applicazioni pratiche di oggi e di domani.
La scienza è futuro
“Cercheremo di comprendere come l’innovazione stia ridefinendo la nostra vita, come evoca il titolo scelto per questa edizione ‘La vita dentro. Dialoghi tra scienze e tecnologie’, attraverso oltre 100 eventi, tra incontri, dialoghi, spettacoli, concerti, mostre, laboratori”, spiega il direttore del Festival, Antonio Maconi. Ai 200 studenti dell’Università di Trieste, protagonisti fin dalle fasi di stesura del programma, “se ne affiancheranno altri 400 da tutta Europa per partecipare attivamente al Festival. Questa dimensione internazionale di Trieste Next, anche a fronte di una grande offerta di eventi scientifici in Europa, è una importante conferma per noi”. Grande attenzione va sempre alle scuole di ogni ordine e grado, cui è dedicata la prima mattinata. Maconi evidenzia lo “sforzo corale che vede riuniti tutti gli enti di Trieste Città della Conoscenza, istituzioni e centri di ricerca di rilievo nazionale e internazionale, imprese e protagonisti dell’innovazione. La scienza e la cultura sono il punto di partenza, la base certa su cui costruire risposte concrete alle sfide del presente e del futuro”.






