Tra scoop e gaffe. Una vita professionale, ma anche privata, sempre all’apice, in un modo o nell’altro. Emilio Fede era tutto questo. Fu lui, la sera del 16 gennaio 1991, durante il primo tg in diretta delle reti Fininvest (oggi Mediaset), ad annunciare il via della guerra del Golfo. Un momento che oggi ancora in tanti ricordano e che è entrato negli annali della televisione. Una vita sempre in diretta, ogni sera, a raccontare il Paese. E fu lui a dare in diretta per primo la notizia dell’attacco alle Torri Gemelle, l’11 settembre 2001.
Ma i momenti professionali si intrecciano con le gaffe. La più nota, quando disse «Che figura di m...» in diretta, durante il tg (e poi tutto venne rilanciato ampiamente da Striscia la notizia). Introduceva la figura di Saddam Hussein, parlava di «un assassino», ma subito dopo la regia mandò in onda la foto di Silvio Berlusconi al posto di quella del dittatore. E lì è scattato l'imbarazzo, con la frase diventata famosa.
Peraltro più volte Fede è stato chiamato durante varie trasmissioni a ripercorrere quei momenti e non si è mai sottratto, riuscendo a sorridere e facendo a sua volta sorridere gli altri.
In un'altra occasione, quando gli fu data la linea durante un collegamento in cui annunciare il telegiornale, a microfono già aperto e già inquadrato, mentre non pensava di essere già in onda, disse «Che belle gambe», riferito a una ospite in studio (era Kay Rush). Poi si accorse di essere già in onda e si bloccò, imbarazzato. Solo questione di un paio di secondi: riprese immediatamente il suo lavoro, senza più esitare.










