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Più di mille persone sono morte a causa di una frana che ha colpito un paese sulle montagne Marra nella regione del Darfur, nell’ovest del Sudan. Secondo il gruppo dei ribelli che controlla quella zona, il Movimento per la Liberazione del Sudan (MLS), il paese di Tarasin sarebbe stato distrutto e solo un abitante sarebbe sopravvissuto. Il MLS ha chiesto aiuto alle Nazioni Unite e ad altre organizzazioni umanitarie.
Il gruppo ribelle ha detto che la frana è avvenuta domenica in seguito alle forti piogge che hanno colpito la zona. Tarasin si trova nella parte centrale delle montagne Marra, alte anche più di tremila metri. In questa zona, a circa 900 chilometri dalla capitale Khartum, secondo Medici Senza Frontiere molte comunità sono rimaste isolate e private di assistenza e accesso alle cure a causa degli scontri violenti tra l’esercito del Sudan e il gruppo paramilitare delle Rapid Support Forces (RSF), che da oltre due anni si combattono in una sanguinosa guerra civile. Secondo l’ONU in Sudan è in corso una delle peggiori crisi umanitarie del Ventunesimo secolo, con 12 milioni di sfollati su una popolazione di 50 milioni di persone e almeno 150mila morti. Il Darfur è sostanzialmente inaccessibile alle organizzazioni umanitarie a causa dei combattimenti.










