È stato da vecchio film del Novecento l’arrivo di Kim Jong-un a Pechino, invitato da Xi Jinping alla Parata per l’80°anniversario della Vittoria cinese nella guerra di liberazione dall’occupazione giapponese. Il Maresciallo nordcoreano ha viaggiato in treno da Pyongyang, sul suo convoglio corazzato che per il peso marcia a una media di 60 chilometri orari: quasi un giorno in carrozza per uno spostamento che con l’aereo richiederebbe meno di due ore.

La partenza, lunedì, era stata tenuta segreta dal regime, ossessionato dalla sicurezza. Oggi la propaganda nordcoreana ha diffuso alcune foto che ritraggono il leader sorridente nella sua carrozza-ufficio, mentre discute con la ministra degli Esteri Choe Son Hui e un altro dignitario. Sul tavolo un computer portatile chiuso, un grosso portacenere a portata di mano (Kim fuma sempre come una ciminiera), un pacchetto di tovagliolini di carta, una lampada con paralume adornato da pendenti in stile Anni Trenta del secolo scorso, poltroncine in legno e pelle, pareti dello scompartimento ricoperte in legno, pesanti tende blu con nodi dorati ai finestrini. In un’altra immagine, Kim fuma fuori dal treno, affiancato da personalità del seguito: sulla carrozza spicca il fregio con il sigillo di Stato.