In Piemonte i ghiacciai arretrano sempre di più e con la loro fusione aumentano i crolli in quota, i collassi di morene e le colate di fango e detriti.
È quanto sta accadendo nei bacini glaciali della Bessanese e della Ciamarella, nelle Alpi Graie, sotto scacco della crisi climatica, ma anche degli eventi meteorologici estremi sempre più intensi e frequenti anche in quota, a causa della risalita dello zero termico.
Il doppio alert arriva dalla campagna Carovana dei ghiacciai, che per la sua ultima tappa è in Piemonte, e dall'Osservatorio Città Clima di Legambiente.
In Piemonte, stando ai nuovi dati aggiornati dell'Osservatorio Città clima di Legambiente, da gennaio a fine agosto 2025 sono stati registrati 23 eventi meteo estremi, +27,8% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (quando erano 18). La provincia di Torino risulta la più colpita con dieci eventi meteo estremi, come ricordano le ferite ancora aperte nelle Valli di Lanzo. Proprio qui, a un anno dall'alluvione che lo scorso 4-5 settembre ha colpito vari comuni, tra cui Balme e in particolare il Pian della Mussa, ha fatto tappa Carovana dei ghiacciai, la campagna di Legambiente in collaborazione con Cipra Italia e la Fondazione glaciologica italiana.






