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Il velivolo su cui viaggiava von der Leyen costretto ad atterrare con mappe cartacee. Il capo della Difesa tedesco: colpito anche il mio aeromobile. Il Cremlino smentisce
Ci sarebbe la mano russa dietro l'interferenza gps che ha colpito domenica scorsa l'aereo con a bordo la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, impegnata in una serie di viaggi nei cosiddetti paesi di prima linea della cintura orientale della Nato. Anche se Mosca, si è affrettata a negare ogni responsabilità. Una portavoce della commissione ha confermato "che si è verificato un disturbo del segnale gps, ma l'aereo è atterrato sano e salvo". La presidente è in questi giorni in Lettonia, Finlandia, Estonia, Polonia, Lituania, Bulgaria e Romania, per rimarcare le capacità di difesa e sicurezza dell'Ue in chiave esterna, oltre che per rassicurare i suddetti paesi del sostegno europeo contro l'aggressione russa. Un viaggio che è stato deciso dopo il devastante attacco con droni e missili lanciato dalla Russia contro Kiev in cui è stato danneggiato anche l'edificio di rappresentanza dell'Ue nella capitale ucraina.













