Il nuovo Vitantonio e il vecchio Vitantonio hanno lo stesso sorriso. Per il resto, è tutto diverso: «Da ottobre 2024 a oggi ho perso 60 chili. Mi sono sottoposto a un intervento di gastrectomia sleeve, "a manica": lo stomaco viene ridotto dell'80 per cento per sentire prima la sazietà», racconta al telefono da Matera Vitantonio Lombardo, 46 anni, unico chef stellato della Basilicata con il ristorante che porta il suo nome. «La mia è una storia complicata», aggiunge. Una storia d'amore punteggiata di eccessi: «Il cibo è sempre stato il centro della mia vita: un lavoro, una passione, uno sfogo. Ho sempre mangiato per felicità, ma anche per rabbia, per nervosismo. Sono arrivato a pesare 176 chili, non riuscivo nemmeno ad allacciarmi le scarpe o ad asciugarmi la schiena dopo la doccia. A casa lo faceva mia moglie, quando ero in trasferta per lavoro dovevo chiedere aiuto o andare in giro bagnato».

Poco più di un anno fa ha deciso di perdere peso. Oggi di chili ne pesa 116, per 184 cm di altezza. Che cosa è scattato?

«Avevo così tanti problemi di salute, dal diabete al cuore, dalla vista annebbiata alle gambe che mi tremavano mentre scendevo le scale, che a un certo punto mi è venuta la paura di non rivedere più mia moglie Nicolina e i miei figli Rocco e Giulia. In quelle condizioni rischiavo di morire e la colpa sarebbe stata solo mia. Ecco perché mi sono deciso».