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1 SETTEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 19:20

“La procura sta effettuando investigazioni sui temi oggetto delle denunce presentate da Tommaso Cocci e da altri esponenti politici, al fine di verificare i fatti narrati e individuare le responsabilità penali ove esistenti. L’ufficio è da tempo impegnato a curare mirati accertamenti e, con riferimento ai fatti esposti, si procede allo stato per i reati di diffusione di immagini e video sessualmente espliciti senza il consenso dell’interessato e di diffamazione. Tale doverose indagini per la loro delicatezza, anche tenendo conto del periodo elettorale, esigono il massimo riserbo”. Così il procuratore di Prato Luca Tescaroli in una nota diffusa in merito al caso che ha coinvolto Tommaso Cocci, l’ex capogruppo di Fratelli d’Italia nel consiglio comunale pratese e candidato alle Regionali del 12 e 13 ottobre, al centro di un ricatto per una foto intima inviata dopo essere stato adescato on line. “Quella foto purtroppo è vera. Ho fatto una sciocchezza, ma non mi faccio ricattare”, aveva dichiarato Cocci al Fatto parlando delle lettere anonime ricevute nei primi mesi dell’anno con le foto hard che lo immortalano e accuse di pedofilia, pedopornografia, uso di droghe e affiliazioni massoniche.