Oltre alla musica, anche i suoni della natura e dell'ambiente possono trasformarsi in strumenti di creazione artistica.
Lo dimostra l'artista vicentino Alberto Tadiello con una peculiare e affascinante installazione commissionata dalla Biennale d'arte contemporanea Bienalsur di Buenos Aires per un progetto che si avvale del patrocinio dell'Istituto italiano di Cultura e dell'Ambasciata d'Italia.
La "scultura sonora" dal titolo 'CORALE.
Endlessssssssong' è esposta nell'ambito della mostra "Naturalia, o la diversità del mondo", presso il Museo d'Arte Spagnola Enrique Larreta e - spiega lo stesso Tadiello in un'intervista all'ANSA -"mescola lamentazioni, nenie funebri, loquele e lallazioni umane con unità vocali, versi, fraseggi, temi e canti di megattere, delfini, beluga, orche e soprattutto balene franche australi, cetacei che migrano nelle coste dell'oceano argentino".
L'installazione nei giardini del Museo Larreta, aggiunge l'artista, "è pensata come una diffusione in loop, ambientale, una sorta di colonna sonora per un giardino che raccoglie un'enorme biodiversità. Camminando tra i viottoli si possono sentire le differenti tracce, che - come chiome - si sfiorano appena, si allontanano per riallinearsi, si impastano ulteriormente con la natura circostante e la città appena intorno".






