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Il Paese baltico installa barriere a "denti di drago" lungo i confini con la Bielorussia e con l'exclave russa di Kaliningrad. Una "misura difensiva per scoraggiare aggressioni"
Un vallo per difendersi da un'invasione che prevede l'impiego di carri armati e mezzi corazzati. Sembra anacronistico, eppure la Lituania, Stato baltico che confina con l'exclave russa di Kaliningrad, sta piazzando "denti di drago" e altri tipi di ostacoli anticarro per proteggere i suoi confini orientali e meridionali. Il timore è sempre lo stesso: Mosca e quei remoti scenari che contemplano ulteriori mire espansionistiche in Europa.
Il governo di Vilnius ha avviato una vasta opera di rafforzamento dei confini con la Bielorussia e con la oblast' di Kaliningrad, territorio della Federazione Russa, assegnando alle Forze armate e alla Guardia di frontiera lituana il compito di istallare ostacoli anticarro e muri di filo spinato per sbarrare la strada a una eventuale invasione terrestre. Lo stesso ministero della Difesa lituano ha dichiarato che l'installazione di questi pesanti blocchi di cemento, chiamati in gergo "denti di drago", è una "misura difensiva per scoraggiare una potenziale aggressione russa".






