Un video virale, un’accusa di privilegio da star e una polemica durata giorni. Ora, a smentire tutto, arriva la voce del diretto interessato, Paolo Ruffini, e quella di un testimone d’eccezione, il giornalista Gianluigi Nuzzi, che si trovava sullo stesso volo. La notizia che un aereo Ryanair sia partito in ritardo da Crotone per aspettare l’attore toscano era, a tutti gli effetti, una fake news. “Con questa storia mi hanno davvero stancato, no non è vero: il volo di Ryanair non è partito in ritardo per causa mia”, ha esordito Ruffini, visibilmente infastidito, durante il suo programma radiofonico “Radio Up&Down” di sabato scorso. E ha rincarato la dose: “Mi hanno strarotto i c… perché dicono che sono arrivato in ritardo e ho fermato l’aereo. Non è vero, è una notizia falsa”. L’attore ha spiegato che il suo siparietto a bordo, immortalato nel video, era solo un tentativo di sdrammatizzare una situazione di attesa che non dipendeva affatto da lui.

A ricostruire nel dettaglio l’episodio è stato proprio Gianluigi Nuzzi, che si trovava a bordo dello stesso volo, seduto in prima fila. “Ero seduto in prima fila, sale Paolo e mi sono messo a scambiare qualche battuta con lui”, ha raccontato. “Dopo un po’, ci siamo accorti che l’aereo non decollava e ho chiesto spiegazioni al personale. Mi è stato risposto che c’era un guasto tecnico in cabina, ma che lo stavano sistemando”.