NEW YORK Una foto ti cambia la vita? Lo chiediamo a Ray Giubilo, fotografo italiano e totem del circuito tennistico, autore dello scatto perfetto a Jasmine Paolini che è partito dall’Open Usa e ha fatto il giro del mondo.

Ray, come ti è venuto?

«Per caso. Ero andato a fotografare Jasmine: mi servivano delle foto di esultanza. Mi sono piazzato sotto il box dove sedeva Sara Errani perché so che Jasmine dopo ogni punto si volta a guardarla. Poi lei cambia campo e io penso: okay, faccio un paio di dritti. Mi piacciono i suoi dritti. Imposto mentalmente una sequenza corta: sei fotogrammi. In quel momento Jasmine viene presa in contropiede, si lancia all’inseguimento della palla e, per colpirla, fa passare la racchetta davanti al viso. Clic. Beccata».