GERUSALEMME - La sigla è di quelle che piacciono al committente: GREAT sta per Gaza Reconstitution, Economic Acceleration and Transformation. È corta e può essere stampata sui cappellini rossi con la visiera sfoggiati da Donald Trump. Dietro al gioco di parole ci sono 38 pagine — visionate dal quotidiano Washington Post — che delineano lo sviluppo della Striscia al termine della guerra. Il piano riprende l’idea vagheggiata dal presidente di «una Riviera di lusso» che verrebbe posta sotto amministrazione fiduciaria americana almeno per 10 anni.