Podio inedito di Piastri, Verstappen e Hadjar, pioggia leggera, parecchie safety car. Con tanto di “grand slam” (detto anche grand chelem) per la McLaren, che a Woking non l’ha più portato a casa nessuno dai tempi di Hakkinen: un trittico di pole, tempo migliore in gara, vittoria, coronato anche dal dominio dal primo all’ultimo giro.
Il Formula 1 Heineken Dutch Gp, quello di casa Verstappen, è stato tutt’altro che banale. Fra Antonelli che tocca e rovina la gara di Leclerc e l’altro ritiro di Hamilton, l’Italia uscirebbe malissimo dal penultimo Grote Prijs, almeno per questa fase storica. Per fortuna, si festeggia almeno a Faenza: anche se per merito di tanti imprevisti altrui, è il primo podio in carriera per il debuttante apparso più concreto nel corso della stagione, il francese Isack Hadjar al volante della Racing Bulls Vcarb 02. Con il risultato di oggi è il quinto più giovane ad arrivare nei primi tre in questo sport: meglio di lui solo Verstappen, Antonelli, Stroll e Norris. Eppure a Melbourne, al debutto, aveva iniziato con le lacrime, alimentando le discussioni sui tanti rookie inseriti in griglia.
Il weekend olandese non è stato soltanto quello di un evento iconico: il Gp d’Olanda, quindicesima tappa su ventiquattro del campionato 2025, ha portato con sé anche tensioni e discorsi che animano il paddock. Pesa l’assenza di Horner, mentre la pausa estiva non ha portato novità di rilievo nelle prestazioni Ferrari: Leclerc peraltro si è qualificato sesto come nel 2024. Intristisce il contratto della pista olandese in scadenza a fine 2026 e, causa un Verstappen eventualmente non più dominatore in futuro, potrebbe farlo tornare nell’archivio delle piste ‘belle’ ma economicamente insostenibili: di rinnovo, infatti, per ora non se ne parla.










