Per non pagare una bottiglietta di vino in brick, rubata dagli scaffali di un supermercato nel centro di Torino, ha prima minacciato e poi tentato di aggredire il titolare dell’attività commerciale. In pieno giorno, davanti agli occhi increduli dei altri clienti presenti. Per lui non era niente di insolito: era già finito nei guai per episodi simili poche ore prima. Così, tra insulti e urla, è uscito dall’attività e se n’è andato via come nulla fosse, credendo di farla franca. Ma stavolta al ladruncolo dei supermercati è andata male: i carabinieri della stazione Borgo San Salvario lo conoscevano e l’hanno arrestato con le mani nel sacco, anzi sulla bottiglia.
Erano le 14 dell’ultimo venerdì di agosto e forse il malvivente credeva di passare in osservato. Ma proprio mentre tentava di colpire il titolare dell’esercizio commerciale, l’In’s Mercato al civico 21 di corso Vittorio Emanuele II, qualcuno tra i clienti presenti ha chiamato il 112, raccontando quei minuti di follia e violenza per un solo vino in brick.
I militari hanno fermato l’uomo, un trentaquattrenne senza fissa dimora, originario della Costa D’Avorio. E hanno scoperto che non era nuovo a compiere atti di criminalità di quel tipo. Anzi. Quello stesso giorno, alle 10 di mattina, aveva orchestrato una rapina con identico modus operandi a 500 metri di distanza, alla Pam Local di via Madama Cristina 24. E il giorno precedente aveva colpito la stessa catena in via Lagrange 15, nel cuore di Torino. Al terzo colpo per il ladro del vino in brick i giochi sono finiti.







