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Ultimo aggiornamento: 7:30

di Francesca Carone

Mentre l’Italia è amleticamente sospesa tra la politica inquisitoria e cabarettistica di Meloni nell’imbarazzante “faccettismo” anti-informazione (in compagnia di Trump) e le polemiche del ponte sullo Stretto, non resta che evadere in una Londra sorniona e sorridente, sdraiata nell’incantevole Cotswolds (campagna inglese, poco distante da Londra nota per i suoi villaggi in pietra, i paesaggi rurali e i fiumi), sogno estivo di moltissimi britannici.

Il viaggio (in auto) è minuziosamente organizzato: si contatta via mail il Comune di Londra per comunicare il numero di targa, in vista di una eventuale tassa da pagare nel caso in cui l’auto non rispetti determinati standard di emissione per il transito nella Ultra Low Emission Zone, un’area all’interno di Londra che impone una tariffa giornaliera di 12,50 sterline ai veicoli che non soddisfano i requisiti di emissione. Una tariffa che si applica 24 ore al giorno, 7 giorni su 7, tranne il giorno di Natale.