Nelle prime ore di questa mattina l’Aeronautica militare israeliana ha colpito infrastrutture militari, alcune sotterranee, “in un sito di Hezbollah in cui è stata identificata attività militare”, nell’area di Beaufort Ridge, nel Libano meridionale. Lo fa sapere l’Idf su Telegram. “L’esistenza del sito e l’attività al suo interno costituiscono una violazione degli accordi tra Israele e Libano. Le Idf continueranno a operare per rimuovere qualsiasi minaccia allo Stato di Israele”, aggiunge la nota. Il rumore delle esplosioni - riporta Times of Israel - è stato udito anche dai residenti del nord di Israele. L’attacco arriva mentre il governo libanese si è impegnato a prendere misure per disarmare Hezbollah, che da parte sua si rifiuta di consegnare le armi. Le truppe israeliane sono rimaste di stanza in diversi punti del Libano meridionale nonostante un accordo di cessate il fuoco con Hezbollah del novembre 2024.

Il Ministro israeliano della Cultura e dello Sport, Miki Zohar, ha detto a Channel 12 che un accordo di cessate il fuoco temporaneo per il rilascio degli ostaggi israeliani detenuti a Gaza “non è all’ordine del giorno”, in vista della riunione di gabinetto di oggi. “C’è una chiara decisione dello Stato di Israele, e a mio parere potrebbe essere espressa in modo più chiaro nei prossimi giorni: solo un accordo completo”. “Non c’è più la possibilità di un accordo parziale. Israele ha deciso che un accordo parziale non è all’ordine del giorno. L’unica cosa all’ordine del giorno è porre fine alla guerra, insieme, ovviamente, al rientro di tutti gli ostaggi e alla smilitarizzazione della Striscia”. Le dichiarazioni di Zohar giungono due settimane dopo che Hamas ha dichiarato di aver accettato le linee generali di un accordo di cessate il fuoco di 60 giorni che vedrebbe il rilascio di 10 prigionieri israeliani ancora vivi, dei 48 ostaggi ancora detenuti da gruppi terroristici a Gaza, almeno 20 dei quali Israele ritiene siano ancora vivi. Il governo non ha fornito una risposta a tale offerta di cessate il fuoco e ha portato avanti i suoi piani per conquistare Gaza City. Non era comunque previsto che prendesse in considerazione l’accordo nella riunione di oggi.