A Napoli i centri sociali hanno l’immunità. E a regalargliela sono stati gli ultimi due sindaci: Luigi de Magistris e Gaetano Manfredi. Il rivoluzionario con la bandana e il rettore con la grisaglia sono due facce della stessa medaglia. Nella città dove l’occupazione di edifici pubblici non solo non viene repressa, ma viene premiata con investimenti pubblici, l’anomalia diventa regola. Altrove – il Leoncavallo a Milano, giusto per riportare l’ultimo esempio- gli sgomberi sono all’ordine del giorno. In città, invece, gli squatters occupano, ottengono il riconoscimento giuridico e, infine, si ritrovano con immobili ristrutturati e blindati con risorse statali.

È il caso dell’ex ospedale psichiatrico giudiziario di Materdei, meglio noto come ex Opg “Je so’ pazzo”, oggi sede operativa di Potere al Popolo. Un edificio imponente, una “fortezza rossa” incastonata nel cuore del capoluogo. Lo stabile è stato prima legalizzato e poi trasformato in un cantiere di rigenerazione urbana: da immobile assaltato a centro polifunzionale finanziato con i fondi del Pnrr. Tutto perfettamente legittimo, se non fosse che la proprietà resta pubblica e l’uso, a tutti gli effetti, è regalato a un soggetto politico.