KIEV – Un sicario camuffato con un casco in testa e un borsone di una multinazionale per le consegne a domicilio ha ucciso stamattina a Leopoli l’ex presidente del Parlamento ucraino ed ex segretario del Consiglio di sicurezza Andrij Parubij. Parlamentare di “Solidarietà Europea", era tra i pù stretti collaboratori del leader del partito, l’ex presidente Petro Poroshenko. Lo ha freddato con almeno 5 colpi - fino a 8 nelle prime ricostruzioni dei testimoni – e poi si è allontanato con una bicicletta elettrica.

Parubij era un politico di primissimo piano. Partendo dall’estrema destra radicale, ha intrecciato da posizioni di altissimo rango tutti i momenti più delicati della storia politica ucraina di questi anni, compresi quelli più controversi. Faceva politica da sempre: già a 17 anni guidava l’organizzazione giovanile Spadshchyna del movimento di liberazione nazionale. Nel 1991, l’anno dell’indipendenza, divenne co-fondatore del Partito social-nazionale ucraino (SNPU, un movimento neonazista che usava per simbolo una runa molto simile alla Wolfsangel adottata dai primi nazisti in Germania) poi trasformatosi in Svoboda, una formazione dell’ultradestra nazionalista di cui dal 1998 al 2004 guidò l'ala paramilitare “Patriota dell'Ucraina”.