«Non ci ho ripensato, ne ero convinto prima e rimango convinto anche adesso della mia scelta: perché quello che il cartello davanti alla porta del mio locale vuole significare non è un vero e proprio divieto, che del resto non potrei nemmeno imporre come dimostra l’episodio di Milano Marittima, ma piuttosto un consiglio, una linea guida per mantenere sereno l’ambiente, nel rispetto di tutti i clienti».