"Oggi, alla riunione dei ministri degli Esteri dell'Ue, dovremo affrontare uno tsunami di sostegno alla guerra.

Più soldi e armi per l'Ucraina, adesione forzata all'Ue, avvio di un'operazione militare...

un'enorme pressione per abbandonare la nostra posizione a favore della pace. Non sosterremo alcuna decisione contraria ai nostri interessi o che ritardi la pace". Lo scrive su X il ministro degli Esteri ungherese Péter Szijjártó.