Prysmian ha ricevuto la Notice to Proceed per il progetto Marinus Link. A questo punto il progetto entra quindi nel backlog dell'azienda. Lo ha annunciato la società con sede a Milano, leader mondiale nella produzione di cavi, soluzioni energetiche, cavi per telecomunicazioni e industria di sistemi.

In una nota, che fa seguito alla firma del contratto del valore di circa 600 milioni comunicata ad agosto 2024. Nel dettaglio, il produttore di cavi quotato a Piazza Affari e Marinus Link Pty hanno finalizzato lo scorso anno un contratto per la realizzazione di un nuovo collegamento elettrico e di telecomunicazione tra Victoria e Tasmania, in Australia. I cavi sottomarini si estenderanno per 345 km e la data di completamento è prevista per il 2030. Con una capacità di 750 MW per la prima fase, Marinus Link faciliterà il flusso di energia e delle telecomunicazioni tra i due Stati, consentendo un trasferimento efficiente dalle aree in cui l'energia rinnovabile viene generata a quelle in cui è necessaria. «Il progetto aiuterà l'Australia a raggiungere i suoi obiettivi di riduzione delle emissioni», spiega la nota diffusa dalla società guidata da Massimo Battaini, che progetterà e installerà un sistema in cavo HVDC (corrente continua ad alta tensione), costituito da cavi unipolari da 320 kV con isolamento in XLPE e armatura singola che coprirÉ sia le sezioni sottomarine sia quelle terrestri. Prysmian fornirà inoltre un sistema di monitoraggio permanente Pry-Cam completamente integrato.