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30 AGOSTO 2025
Ultimo aggiornamento: 9:35
I dazi sui quali Donald Trump ha impostato e sta modellando le relazioni internazionali di Washington sono illegali. Lo ha stabilito una corte d’appello degli Stati Uniti, compromettendo l’uso che il presidente ne fa come strumento chiave di politica economica della Casa Bianca. “La legge conferisce al presidente un’autorità significativa per intraprendere una serie di azioni in risposta a un’emergenza nazionale dichiarata, ma nessuna di queste azioni include esplicitamente il potere di imporre tariffe, dazi o simili, o il potere di tassare”, afferma la corte. I giudici hanno consentito che i dazi restino in vigore fino al 14 ottobre per dare al governo Trump la possibilità di presentare ricorso alla Corte Suprema.
Trump ha giustificato le serie di dazi ai sensi dell’International Emergency Economic Powers Act (Ieepa). Questa legge del 1977 conferisce al presidente il potere di affrontare minacce “insolite e straordinarie” durante le emergenze nazionali. “Sembra improbabile che il Congresso, emanando l’Ieepa, intendesse discostarsi dalla sua prassi passata e concedere al presidente un’autorità illimitata per imporre dazi”, si legge nella sentenza. “La legge non menziona i dazi (o alcuno dei suoi sinonimi) né prevede garanzie procedurali che contengano chiari limiti al potere del Presidente di imporre dazi”, prosegue la sentenza.










