È quasi un mese che la missionaria laica irlandese Gena Heraty è nelle mani dei suoi rapitori ad Haiti, un inferno sulla terra in cui le bande armate seminano morte e violenza. La gang più temibile è Viv Ansanm, capeggiata da Jimmy «Barbecue» Chérizier, criminale ultraricercato per la cui cattura l’Fbi offre una ricompensa di 5 milioni di dollari. Sono stati probabilmente i suoi uomini a fare irruzione nella Casa Sant’Elena, un orfanotrofio gestito dall’organizzazione Nos Petits Frères et Soeurs a Kenscoff, sulle colline nei pressi della capitale Port-au-Prince, portando via anche sette dipendenti della struttura e un bambino di tre anni sofferente per problemi neurologici (uno dei 270 che vivono nella struttura).
La missionaria rapita nell’inferno di Haiti
La missionaria laica irlandese Gena Heraty da quasi un mese è nelle mani dei suoi rapitori ad Haiti. L’arcidiocesi di Port-au-Prince ha definito il sequestro «un attacco alla società» che ha avuto luogo «in un clima di disumanizzazione»







