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L'uomo è stato riconosciuto grazie agli impianti di videosorveglianza: è pregiudicato e considerato incline a delinquere

Momenti di terrore a bordo di un treno per una mamma e per suo figlio di 10 anni che viaggiavano tra da Palazzolo sull'Oglio a Cologne. Un 21enne tunisino, regolare sul territorio, ha compiuto atti di autoerotismo davanti al minore e alla donna. È stato fermato a bordo del treno e accusato di atti osceni in luogo pubblico. Le autorità hanno provveduto alla revoca del permesso di soggiorno e hanno disposto per lui espulsione dall'Italia, anche perché il tunisino risulta essere pregiudicato e noto alle forze dell'ordine.

Il riconoscimento dello straniero e la ricostruzione di quanto accaduto, si legge nel comunicato della Polizia, "sono stati resi possibili grazie all’analisi dei fotogrammi estratti dall’impianto di videosorveglianza installato a bordo del mezzo di pubblico trasporto". Il questore della provincia di Brescia, Paolo Sartori, in ragione della pericolosità del soggetto, incline a delinquere, e dei precedenti a suo carico ha emesso nei suoi confronti, in conformità con quanto previsto dal Codice delle leggi Antimafia, la misura di prevenzione personale dell’avviso orale di pubblica sicurezza, che si aggiunge alla revoca del permesso e all'espulsione. "L’episodio conferma l’impegno costante della Polfer nel contrasto dei comportamenti illeciti a bordo dei treni, a tutela dei viaggiatori e con particolare attenzione alle categorie più vulnerabili", si legge ancora.