La Commissione europea ha ricevuto da 19 Paesi richieste di finanziamento nell’ambito del programma Safe, pari a 150 miliardi: l’intera disponibilità dello strumento, varato nell’ambito del piano di riarmo europeo, per l’acquisto congiunto di armi. Nel giorno del Consiglio informale dei ministri della Difesa a Copenhagen, largamente dedicato alla guerra in Ucraina, lo sviluppo più significativo e concreto è arrivato da Riga, dove la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, ha annunciato con soddisfazione il raggiungimento del target.
«Mentre rafforziamo la difesa dell’Ucraina - ha detto von der Leyen dalla capitale lettone, prima tappa di un tour nei Paesi del fianco orientale della Ue - dobbiamo anche assumerci una maggiore responsabilità per la nostra stessa difesa. Con Safe stiamo fornendo le capacità di cui l’Europa ha più bisogno. Si tratta di un appalto congiunto. Significa difesa aerea e missilistica, difesa cibernetica, e naturalmente droni. Sono molto lieta che 19 Stati membri, inclusa la Lettonia, abbiano ora richiesto il sostegno di Safe. Sono lieta di annunciare che abbiamo raggiunto la piena sottoscrizione dell’intero importo di 150 miliardi. Molti Stati membri hanno indicato che lo utilizzeranno anche per sostenere l’industria della difesa ucraina».







