Continua lo scontro tra governo e Regione Campania, da un lato, e il sindaco di Napoli, dall'altro, sul nuovo sovrintendente del Teatro San Carlo.
Una querelle che si trascina da inizio agosto, tra ricorsi alla magistratura e rese dei conti politiche, con un De Luca che oggi tuona infuriato "stiamo assistendo a una vergogna". Il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, ha firmato ieri un nuovo decreto di nomina del violinista Fulvio Adamo Macciardi a sovrintendente del Massimo napoletano, recependo l'indicazione presa dal Consiglio di indirizzo del teatro il 26 agosto durante una riunione che, al momento della votazione, è stata abbandonata dal presidente della Fondazione, il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, e dalla rappresentante della Città Metropolitana. A votare per Macciardi erano stati gli altri tre componenti del Consiglio, due di nomina governativa e uno espressione della Regione Campania: votazione contestata però da Manfredi, che si era opposto anche a quella avvenuta lo scorso 5 agosto, sulla scorta di una designazione del giorno precedente adottata dagli stessi tre membri del Cdi. Quella riunione del Consiglio, avvenuta in assenza di Manfredi - che l'aveva sconvocata poco prima - e della rappresentante della Città metropolitana, è stata impugnata dal sindaco davanti al Tribunale civile di Napoli, che si è riservato la decisione, e davanti al Tar della Campania, che si pronuncerà il 3 settembre.










