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Sempre più numerose le contravvenzioni inviate via sms o tramite e-mail: l'allarme della polizia

Le multe sono indubbiamente uno spauracchio per gli automobilisti italiani, ed è proprio a causa di ciò che i cybercriminali continuano a sfruttare questo ambito per mettere a segno alcune delle più remunerative forme di raggiro balzate agli onori della cronaca soprattutto negli ultimi mesi. Dopo le finte ricevute con QR Code lasciate sul parabrezza, una nuova truffa, diffusa in questo caso via sms o tramite e-mail, ha fatto scattare l'allarme tra le forze dell'ordine per via della sua rapida diffusione.

L'obiettivo è quello di impossessarsi delle informazioni personali e dei dati bancari delle vittime, che vengono ingannate a causa della grande cura dei dettagli da parte dei truffatori, sempre più abili anche a sfruttare gli strumenti messi a disposizione dall'intelligenza artificiale. Come spesso accade in questi casi, tutto parte da un messaggio che sembra provenire da un ente pubblico. La grande abilità dei cybercriminali è quella di riprodurre con accuratezza l'aspetto estetico della pagina in cui compare la comunicazione: il font, i colori, le grafiche e i loghi sono realizzati con incredibile fedeltà, compresi quelli di PagoPA, il sistema nazionale per i pagamenti verso la Pubblica Amministrazione che l'utente dovrebbe utilizzare per mettersi in regola.