Roma, 29 ago. (askanews) – “All’esito delle investigazioni, condotte in collaborazione con gli omologhi uffici di polizia straniera e anche per il tramite di rogatorie internazionali, nessuna evidenza è emersa in ordine a progettualità ostili o omicidiarie nei confronti del Santo Padre”. La precisazione arriva dalla Questura di Trieste che interviene così sulle indiscrezioni di stampa che hanno prospettato un presunto attentato a Papa Bergoglio nel 2024.

Il 46enne turco arrestato in Olanda, sottolinea ancora la Questura di Trieste, “sembrerebbe essere inserito in circuiti criminali non correlati al terrorismo di qualsivoglia matrice”.

L’uomo, prosegue la Questura del capoluogo friulano, “è stato arrestato in Olanda lo scorso 03 aprile ed estradato in Italia il successivo 27 giugno in esecuzione di un mandato di arresto europeo, emesso dal giudice per le Indagini Preliminare del Tribunale di Trieste, in quanto ritenuto responsabile dei reati di possesso e detenzione arma”.

La misura cautelare è scattata sulla base di “approfondimenti investigativi svolti dalla Polizia di Stato di Trieste e dalla Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione e coordinati dalla Procura della Repubblica del capoluogo giuliano, a seguito del ritrovamento di un’arma all’interno di una valigia abbandonata nel bar presso la Stazione Centrale il 6 luglio 2024. L’attività della Digos di Trieste e della Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione è stata avviata anche in relazione all’allora imminente presenza del defunto Pontefice a Trieste in occasione della 50esima edizione della Settimana Sociale dei Cattolici in Italia”. L’inchiesta è “ancora nelle fasi delle indagini preliminari” e le responsabilità effettive dell’uomo “saranno vagliate nel corso del successivo processo”.