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Considerando la mole di denunce presentate in tutta Italia non si può escludere che vengano interessate anche altre Procure
Importanti aggiornamenti sui siti sessisti sui quali sono state postate foto di politiche, attrici, influencer e giornaliste senza consenso. È attesa alla Procura di Roma una prima informativa della Polizia postale. Successivamente verrà aperto un fascicolo. Ma non è tutto. Considerando la mole di denunce presentate in tutta Italia, non si può escludere il coinvolgimento di altre Procure.
Secondo quanto reso noto, la Polizia postale ha avviato indagini per risalire a chi gestisce le piattaforme e verifiche sono in corso, inoltre, per identificare gli autori dei commenti sessisti e offensivi. Come spiegato al Giornale dal dirigente della Postale Giancarlo Gennaro, chi condivide le foto con contenuto sessuale, scattate o carpite senza consenso, rischia una sanzione penale da 1 a 6 anni. Inoltre c'è la diffamazione o reati di istigazione a delinquere nel caso in cui chi commenta induce gli altri a commettere reati come la violenza sessuale. Quando invece sono prese di mira cariche istituzionali si può configurare il vilipendio di organi e personalità dello Stato.








